Si, la garanzia sui pezzi di ricambio dura 2 anni perché sono nuovi.

Si, se la riparazione avviene in un Centro Assistenza autorizzato dal venditore o dal produttore. In caso contrario, c’è il rischio che il produttore o il venditore rifiutino di farla valere perché il prodotto risulta essere stato manomesso ed alterato.

No. Il rimborso è un rimedio secondario, utilizzabile solo nel caso in cui la riparazione o la sostituzione: 

  • siano impossibili o eccessivamente onerose;

  • non siano state eseguite dal venditore entro un congruo termine;

  • abbiano arrecato al consumatore notevoli inconvenienti.

Inoltre, un difetto di conformità di lieve entità non dà diritto alla risoluzione del contratto.

Il reso è il tuo diritto di ripensamento su un prodotto acquistato. Generalmente hai 14 giorni di tempo per restituire ciò che hai comprato online o a distanza. La garanzia, invece, è il tuo diritto alla riparazione, alla sostituzione o al rimborso del prezzo del prodotto difettoso. Esistono diversi tipi di garanzia, tra cui quella legale del venditore e quella convenzionale del produttore.

Se il tuo prodotto ha un difetto di fabbricazione o funzionamento ed è coperto da garanzia legale, non devi pagare nulla perchè tutti i costi sono a carico del venditore. Può succedere, però, che il venditore chieda al cliente di anticipare le spese di spedizione, che non dovranno essere restituite se il prodotto è stato danneggiato dal cliente.

Probabilmente il venditore ti nega la garanzia legale perchè hai danneggiato tu, anche involontariamente, il prodotto. Se non è così, ti consigliamo di rivolgerti ad un legale o ad una associazione dei consumatori.

E’ un diritto del consumatore definito da una Legge (il Codice del Consumo) che obbliga il venditore a garantire che il prodotto sia privo di difetti di conformità e, in caso di difetti, a ripararlo o sostituirlo in garanzia. Se questi rimedi risultino impossibili, il venditore sarà tenuto al rimborso totale o parziale del prezzo pagato. La Garanzia Legale dura 2 anni.

La garanzia legale è un obbligo a carico del venditore.

La Garanzia Legale è riservata ai clienti privati ovvero ai consumatori persone fisiche. Per i professionisti che richiedono fattura, la durata della Garanzia Legale è ridotta a 1 anno.

Nel caso in cui il bene presenti un difetto di conformità detto anche “difetto di fabbrica” ossia di lavorazione o di funzionamento.

I beni presentano un difetto di conformità se sono:

  1. Non idonei all’uso normale o all’uso cui servono abitualmente beni dello stesso tipo

  2. Non idonei all’uso particolare voluto dal consumatore, se lo ha portato a conoscenza del venditore

  3. Non conformi alla descrizione fatta dal venditore

  4. Privi delle qualità abituali di un bene dello stesso tipo che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del bene, degli eventuali materiali  promozionali e pubblicitari sulle caratteristiche specifiche del prodotto fatte dal venditore, dal produttore o dal suo agente o rappresentante.

  1. in caso di danni accidentali (caduta o altro)

  2. in caso di normale usura

La garanzia deve essere concessa a titolo completamente gratuito al consumatore. Tutte le spese di riparazione o di sostituzione sono a carico del venditore.

Al fine di non decadere dal diritto alla garanzia legale, il consumatore deve denunciare il difetto di conformità entro 2 mesi dal giorno della scoperta del difetto.

Nell’eventualità in cui il difetto di conformità si manifesti a ridosso della scadenza del biennio, il consumatore ha comunque a disposizione due ulteriori mesi di tempo per denunciare il medesimo.

Si. In caso di richiesta da parte dell’acquirente, il venditore è tenuto ad informare i propri clienti sulla garanzia concessa ed in particolare sulla sua durata e sulle procedure per segnalare un difetto ed ottenere la riparazione o sostituzione del bene.

 

No. Il rimborso è un rimedio secondario, utilizzabile solo nel caso in cui la riparazione o la sostituzione:

  1. siano impossibili o eccessivamente onerose; - non siano state eseguite dal venditore entro un congruo termine;
     
  2. abbiano arrecato al consumatore notevoli inconvenienti. Inoltre, un difetto di conformità di lieve entità non dà diritto alla risoluzione del contratto.

Si, la fotografia dello scontrino ha valore legale se i dati dello scontrino sono leggibili.

La garanzia legale è obbligatoria per Legge, dura 2 anni e viene rilasciata dal venditore. 

La garanzia convenzionale è facoltativa, può essere gratuita o a pagamento, viene offerta dal Produttore o dal Venditore e può avere una diversa ampiezza o durata.

Nessuna, sono due modi diversi per riferirsi alla stessa garanzia.

A seconda del tipo di pagamento usato (carta di credito, paypal etc.) l’acquisto effettuato può essere coperto da assicurazioni aggiuntive che in genere riguardano la mancata consegna del bene, il furto ed il danno accidentale. Questo tipo di assicurazione ha un tempo limitato, di solito 30 o 60 giorni dalla data di acquisto.

 

E’ un servizio integrativo, gratuito o a pagamento, che permette all’acquirente di avere una copertura aggiuntiva per i danni non coperti dalla garanzia legale o per i difetti di fabbricazione che si manifestino successivamente alla scadenza della garanzia legale.

Nessuna. Tuttavia l'espressione corretta da utilizzare è "estensione di assistenza", in quanto "estensione di garanzia" può risultare ingannevole per l'acquirente e non è consentita dall'AGCM.

 

Può emetterla il produttore del bene, un’assicurazione ed in alcuni casi il venditore stesso.

 

Si, la garanzia legale sui pezzi di ricambio nuovi dura 2 anni. Se usati, dura 1 anno.

Prima che il cliente sia vincolato da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali, il professionista deve informare il consumatore, in maniera chiara e comprensibile, dell’esistenza della garanzia legale di conformità, nonché dell’esistenza e delle condizioni dell’assistenza e dei servizi post-vendita e delle garanzie commerciali.

Dipende: se il malfunzionamento del prodotto è causato da un difetto di conformità, tutti i costi per eliminare il vizio sono a carico del venditore, comprese le spese di spedizione; se, invece, il bene presenta un danno accidentale o da usura, le spese di spedizione sono a carico del consumatore.

Lo scontrino o qualunque altro documento che comprovi l'acquisto del prodotto. Inoltre, in caso di denuncia di un difetto di conformità, il venditore deve richiedere al consumatore solo l’esibizione della prova d’acquisto e non anche pretendere l’imballaggio originale del prodotto difettoso.

Si. La normativa sulla garanzia legale si applica anche ai prodotti offerti in saldo o in svendita.

Se i difetti di conformità si manifestano entro sei mesi dalla consegna del bene, si presume che il prodotto sia già difettoso a tale data. In questo caso, spetterà al venditore, in base al principio dell’inversione dell’onere della prova, dimostrare che il difetto di conformità non sussisteva al momento della consegna per originaria integrità del prodotto.

Si. Un imprenditore che acquista un prodotto da un altro professionista e che richiede la fattura, ha diritto di avvalersi della garanzia per i vizi della cosa venduta e non della garanzia legale di conformità. Tale garanzia ha una durata di 12 mesi dalla consegna del bene, mentre il termine di decadenza per denunciare i vizi al venditore è di 8 giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti o dalla legge. Tra i rimedi riconosciuti al compratore vi sono la riduzione del prezzo e la risoluzione del contratto.

In caso di fallimento del venditore, prima dovresti chiedere il risarcimento del danno subìto (agendo per le vie legali) e, poi, inserirti nella procedura fallimentare. Tuttavia, se il valore del prodotto è esiguo, agire nei confronti del venditore fallito potrebbe risultare antieconomico. Infatti, potresti sostenere costi troppo alti rispetto al valore del prodotto in garanzia.

Tendenzialmente si.

In tutti gli Stati membri dell'UE la garanzia legale deve avere una durata di almeno 24 mesi, deve prevedere che la responsabilità è del venditore, deve assicurare i rimedi della riparazione, sostituzione, rimborso totale o parziale e deve regolare il principio dell’inversione dell’onere della prova.

 

Il venditore è responsabile della conformità del prodotto (art. 129 e art. 130 Codice del consumo) per due anni dalla consegna del bene (art. 132 Codice del consumo). Pertanto, il venditore deve prendere in carico il bene difettoso per verificare la natura del difetto, ossia per stabilire se si tratta di un vizio di conformità o meno.

Se, dunque, si rifiuta di effettuare tale verifica, è consigliabile rivolgersi ad un legale o ad una associazione di consumatori.

Puoi provare a chiedere un secondo tentativo di riparazione oppure la sostituzione del prodotto difettoso. Tuttavia, potrai richiedere una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto solo nel caso in cui i rimedi della riparazione o sostituzione precedentemente effettuati ti abbiano arrecato notevoli inconvenienti o non siano stati esperiti entro un termine congruo o risultino impossibili o eccessivamente onerosi.

Prova a sollecitare e se entro pochi giorni non dovessi risolvere, rivolgiti al venditore chiedendo la sostituzione del prodotto difettoso. Se la sostituzione dovesse risultare impossibile o eccessivamente onerosa e se la riparazione precedentemente effettuata ti ha arrecato notevoli inconvenienti, puoi richiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

Contatta il venditore e chiedi la sostituzione del prodotto. Se, tuttavia, il venditore non può procedere alla sostituzione, hai il diritto di chiedere, a tua scelta, una congrua riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto in quanto non è stato rispettato il termine congruo richiesto dalla legge per esperire il rimedio (art. 130 commi 5 e 7 Codice del consumo)

Puoi tornare dal venditore e rivendicare i tuoi diritti previsti dalla garanzia legale. Infatti è nullo ogni patto volto ad escludere o limitare i diritti riconosciuti al consumatore dal Codice del Consumo in materia di garanzia legale di conformità (art. 134 Codice del consumo).

La disciplina della garanzia legale di conformità (art. 128 e ss Codice del consumo) si applica solo in caso di contratto concluso tra un consumatore ed un professionista. Nel caso in cui il contratto di vendita sia stato stipulato tra due privati, troveranno applicazione le norme del codice civile in materia di garanzia per i vizi della cosa venduta, ossia gli artt. 1490 c.c. e seguenti.

In caso di difetto di conformità, il consumatore può scegliere se ottenere dal venditore la riparazione o la sostituzione del prodotto difettoso. Tuttavia, se il rimedio della sostituzione risulta impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore rispetto alla riparazione, il consumatore non potrà che accettare quest’ultimo rimedio (art. 130 Codice del consumo).

Non c’è un termine specifico per procedere alla riparazione di una tipologia di prodotto con un difetto di conformità. Sicuramente il venditore è tenuto ad esperire il rimedio senza arrecare notevoli inconvenienti al consumatore, tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato lo stesso.

Dipende dalla funzionalità del prodotto. Se la conformità del bene viene ripristinata attraverso la sostituzione del singolo componente, e, quindi, con la riparazione, non sarà necessaria la sostituzione dell’intero prodotto. Tuttavia, se il consumatore preferisce (alla riparazione) la sostituzione, la quale risulta possibile e non eccessivamente onerosa per il venditore, quest’ultimo deve esperire tale rimedio.

Si, puoi chiedere sicuramente la sostituzione. Inoltre, se la riparazione non è stata effettuata entro un termine congruo oppure se ti ha arrecato notevoli inconvenienti, puoi richiedere, a tua scelta, la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto. Ricordati che nel determinare l’importo della riduzione o la somma da restituire si tiene conto dell’uso pregresso del prodotto.